teatro delle ceneri

 

 

 

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Sala piena e tanto interesse il 27 marzo scorso alla presentazione di Teatro delle ceneri in Società Letteraria a Verona.
Paola Azzolini, nel presentare, si è fermata soprattutto sulla figura di Giordano Bruno, riferimento centrale nel romanzo, ma poi si è spaziato su molti altri temi. Apprezzati anche l'intervento di Guido Leotta, l’editore, e le letture di David Conati, Luca Dorizzi, Peter Eustace ed Elisabetta Zampini.
Peccato che il tempo sia stato come sempre tiranno...
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Molti mi chiedono se il romanzo sia difficile, scritto per pochi. Chi l’ha già letto mi riassicura. Vi trovano uno stile leggero, una trama che prende. Me ne rallegro. Nello scrivere non avevo proprio pensato a un "pacco" carico di riferimenti filosofici. Né di accenti troppo cupi.
Basti pensare a Frido Dallara, il protagonista. Un tipo svagato che passa attraverso le vicende della vita quasi senza accorgersene, tutto preso dai suoi pensieri. Anche quando tutto va – o sembra andare – a scatafascio, niente pare turbarlo. Le situazioni più inverosimili non lo smuovono, Frido resta fermo alla sua indagine. Chi sarà il colpevole? Chi mente? Chi si cela dietro l’oscura cortina del potere del N.O.M.?

Non aggiungo di più. Lascio la soluzione della spy-story ai lettori.

Aspetto le vostre impressioni.

Vi ricordo che il romanzo è già disponibile nelle principali librerie di Verona. In tutte le altre (è distribuito in tutta Italia) potete richiederlo e arriverà in pochi giorni.
Oppure:
- direttamente all’editore: www.mobydickeditore.it/abbonarsi.html
- su IBS libri: http://www.internetbookshop.it/code/9788881783915/ceradini-franco/teatro-delle-ceneri.html
- su BOL.IT: http://www.bol.it/libri/scheda/ea978888178391.html
- su Libreria universitaria: http://www.libreriauniversitaria.it/c_power_search.php?shelf=BIT&q=teatro+delle+ceneri&submit=Cerca
 

Vi lascio infine con una notizia: il 31 luglio alle 21.00 presenterò il romanzo alla Biblioteca civica di Baselga di Piné. Un'occasione per una gita in una delle più belle località del Trentino. Vi aspetto.


Per conoscere qualcosa di più del romanzo: scheda di presentazione
Per leggerne le prime pagine: incipit
Per sapere cosa se ne scrive: recensioni

 

Di che parla Teatro delle ceneri? Vi posso riportare quanto scritto nella bandella, che mi pare stuzzicante:

Franco Ceradini si è preso il lusso di correre un grosso rischio, trattando la materia narrativa che innerva Teatro delle ceneri: tutti abbiamo letto 1984, e parecchi di noi hanno visto Brazil sul grande schermo ... Ma suvvia, siamo in Italia, signori! E sebbene in questo libro si prospetti in maniera credibile un agghiacciante per quanto ipotetico futuro, qui da noi l’odore della farsa teatrale è spesso dietro l’angolo (nella realtà quotidiana come nella fiction) anche quando accadono immani tragedie, quando eventi epocali sconvolgono la geografia e le regole della politica, o quando - addirittura - lo spirito di Giordano Bruno, ma soprattutto quello dei suoi persecutori, torna ad aleggiare tra i vicoli e le piazze di una Venezia letteralmente impantanata e di una Roma allo sfascio. Ceradini ha manipolato con efficacia trame, protagonisti e comparse di un romanzo dove l’arte ed il bello, infine e nonostante tutto, forse ci salveranno.

I LIBRI DELLO ZELIG 232
Franco Ceradini, Teatro delle ceneri
pp. 219, € 15,00
ISBN 978.88.8178.391.6
© 2008 Mobydick, Faenza
Corso Mazzini 85 (0546 681819)
www.mobydickeditore.it

 

Franco Ceradini è nato nel 1955. Vive e lavora a San Pietro in Cariano (Verona). Dal 1993 al 1995 ha collaborato al quotidiano "La Cronaca di Verona e della Provincia". Ha pubblicato il romanzo Pulviscolo (Perosini Editore), curando per lo stesso editore il libro-intervista con lo scrittore Giovanni Dusi, Il migliore dei mondi possibili (1999). L’ultimo suo lavoro di narrativa è il romanzo Di Maddalena e di me (2004). Nel 2005 ha scritto, assieme all’attore e drammaturgo Stefano Paiusco, il monologo Il canto del sengiòn - ispirato al mondo dei cavatori di pietra di San Giorgio di Valpolicella - sulle musiche di Ernesto De Martino. Dal 1996 al 2005 ha diretto il festival “Poesia in Valpolicella”.

 

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